Morto a Favignana Gioacchino Cataldo, l’ultimo rais

Si è spento questa notte Gioacchino Cataldo, pescatore e ultimo dei rais. “Il tonno è una parte della mia vita – raccontava ce l’ho nel cuore”. Ottavo capo dei tonnaroti nelle Tonnare di Favignana e Formica, è scomparso nella sua Favignana, dove era nato settantasette anni fa e dove ha lavorato per trentatré anni nella pesca e poi ancora undici come rais.

Dopo il militare, in cerca di lavoro, migra al nord, direzione Pavia. Dopo approda in Germania. Nel 1974 ritorna a Favignana ma, soprattutto, alla tonnara dove nel 1997 ne diviene, fino al 2007, il rais. “In questi ultimi dieci anni – raccontava – esco spesso da solo e contemplo il mare in compagnia dei miei più grandi amici che sono i gabbiani e i gatti”.

Un uomo di un tempo che non c’è più, un marinaio vero, con il mare nel proprio sangue; con lui va via uno degli ultimi custodi dell’antica arte della pesca e della lavorazione del tonno rosso: “quando la mia generazione – affermava – e quella dei cinquantenni non ci sarà più, il mestiere del pescatore andrà perduto perché i giovani non vogliono imparare questo lavoro. La tonnara la devi avere nel sangue, la devi amare, è tutto un numero”, diceva lui che si definiva “forte per numeri”.

“Se ne va un pezzo di storia delle Isole Egadi e di Favignana – afferma il sindaco delle Egadi Giuseppe Pagoto – Il Rais Gioacchino Cataldo è diventato anche un simbolo della tonnara, un grande ambasciatore della nostra isola. In un mondo che dovrebbe più riscoprire e ricordare la storia di un popolo come quello dei tonnaroti e della tonnara ci sentiremo sicuramente più soli. Sentito cordoglio e vicinanza alla famiglia da parte della comunita’ egadina che perde un uomo, un rais, entrato nella storia”.

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