Nei ristoranti italiani arrivano le bistecche da mille euro al chilo

Vale davvero la pena spendere centinaia di euro per una bistecca? C’è chi crede di sì. Stiamo parlando del manzo wagyu, pregiata razza giapponese, considerata la carne migliore al mondo.

Il suo prezzo va di pari passo con la qualità e per questo è anche la più costosa: per acquistare un chilo di wagyu non spenderemo sicuramente meno di 150 euro, mentre per i tagli più pregiati possiamo arrivare a pagarne anche più di 1.000.

Le ragioni di questi prezzi sono presto spiegate: la vita di un esemplare wagyu è ben diversa da quella di un suo simile appartenente ad un’altra razza. I manzi giapponesi vengono curati e coccolati dagli allevatori sotto tutti gli aspetti, sono nutriti quasi esclusivamente con paglia di riso e ogni loro bisogno viene soddisfatto. Insomma la loro vita non è troppo diversa da quella di un animale domestico.

Inoltre, da quando nel 1800 gli allevatori giapponesi hanno iniziato a selezionare i primi esemplari per il consumo alimentare, non si sono mai verificati incroci con altre razze bovine, il che contribuisce a rendere speciale e unica questa qualità di manzo, diventata ormai patrimonio nazionale del Giappone e un’importante fonte di reddito. Per riconoscere l’autenticità di un capo wagyu, si può ricorrere al suo pedigree (l’impronta digitale nei bovini è il naso), la tracciabilità (infallibile grazie ad un codice a dieci cifre che ne certifica la purezza) e il severo sistema di valutazione. Durante l’allevamento, la vita di ogni capo wagyu è attentamente monitorata, tanto da conoscere addirittura il suo albero genealogico.

Fonte: Agi

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