Stellone: una sfida al passato per decidere il futuro

Palermo – Frosinone, l’epilogo dei play off che deciderà in poco più di 180 minuti le sorti di una intera stagione, sarà anche la sfida fra il passato e il presente di Roberto Stellone.

Destini che si rincontrano per uno strano e bizzarro scherzo del destino, con inevitabili emozioni forti per il tecnico rosanero, che proprio con il Frosinone iniziò la sua carriera da allenatore. Uno scudetto nella stagione 2011/12 con la squadra Beretti, poi la promozione in prima squadra ed il doppio salto di categoria dalla Lega Pro alla Serie A, infine l’addio che si consumò nel 2016 dopo la retrocessione dei canarini in serie B:

“Sicuramente sarà emozionante – ha confermato il tecnico – perché a Frosinone ho passato anni importanti, mi hanno permesso di allenare appena smesso di giocare e di costruire qualcosa di importante, portando giovani in prima squadra che oggi sono un capitale della società, in tre anni siamo passati dalla C alla A ed oggi il Frosinone è una società solida che ha costruito un centro sportivo e uno stadio. Ma sono sicuro che dopo il fischio di inizio tutto quello che è passato sarà il passato e penserò solo ed esclusivamente a quello che è il bene mio e del Palermo e non mi emozionerò più di tanto. Sono uno che resetta tutto dopo una sconfitta e dopo una vittoria e quindi sono concentratissimo su quello che dobbiamo fare noi. La strategia da utilizzare è sui 180 minuti, sappiamo che con una vittoria ed un pareggio andremo subito in serie A e cercheremo dunque di fare una partita cercando di dosare qualcosa di più in questa gara di andata.”

Contro il Frosinone, possibile qualche cambio tattico, nessuna bocciatura assicura Stellone, si tratterà solo di valutare le condizioni dei calciatori che hanno giocato domenica sera. Tutte risposte che arriveranno dopo il test e la rifinitura di oggi.
Formazione, dunque, ancora non decisa, con la consapevolezza che si affronterà una squadra che è stata ad un passo dalla serie A e che parte con il vantaggio di avere a disposizione due risultati su tre.

Dobbiamo provare a vincere – ha affermato Stellone – ma non bisogna sicuramente perdere, nel senso che non è detto che un pareggio comprometta già tutto quanto. Serve equilibrio, atteggiamento giusto, concentrazione, osare qualcosa per provare a vincere, ma sempre stando attenti alle ripartenze, perché il Frosinone ha giocatori importanti e di qualità”.

Si è parlato molto in settimana dell’esclusione dall’undici titolare di  Nestorovski, il tecnico, però, ha precisato che non esistono problemi all’interno dello spogliatoio:

“Ho trovato un gruppo molto affiatato – ha assicurato Stellone – e questo è merito sicuramente dell’allenatore precedente. Il gruppo si applica in allenamento tutti i giorni e come ripeto sempre ad inizio dell’anno o quando subentro, nessuno è pagato per giocare, siamo tutti pagati per allenarci e per farci trovare pronti, sono un tecnico che osserva molto gli allenamenti e che rispetta le buone prestazioni di tutti. Nestorovski, così come Jajalo, Coronado e Bellusci è venuto da un infortunio e non ha giocato perché credo che se uno è fermo da un mese e si allena 4/5 giorni è giusto dare spazio a chi aveva finora giocato ed aveva fatto bene. Si cambia quando le cose non vanno bene o quando si ha la sensazione che le cose non stanno andando per il verso giusto ed è opportuno cambiare. Nestorovski ha giocato 10 minuti a Venezia perché volevo vincere e non per dare un contentino al giocatore. Non capisco perché qualcuno dica che c’è un caso, ribadisco la piena fiducia in lui, così come al resto del gruppo, per me conta solo andare in Serie A e le scelte che faccio sono solo per il bene della squadra, della società e della città”

FacebookTwitterGoogle+

Leave a Response